Il messaggio letto al suo posto dal cardinale Sodano, che ha celebrato la messa. Settantamila i fedeli presenti

Vaticano, il Papa si affaccia ma non pronuncia la benedizione

CITTA' DEL VATICANO - Malato, stanco e sofferente, il Papa non ha partecipato alla messa di Pasqua che è stata celebrata all'esterno della basilica di San Pietro. Ma intorno a mezzogiorno, come previsto, si è affacciato comunque, per oltre dieci minuti, alla finestra del suo studio: visibilmente provato, affetto dalla tosse, Giovanni Paolo II non ce l'ha fatta però a pronunciare di persona la benedizione urbi et orbi. Così il suo messaggio è stato letto dal cardinale Angelo Sodano - che ha anche celebrato la messa.

Al termine della lettura del testo, incoraggiato dalle acclamazioni della folla, Wojtyla ha tentato di dire qualche parola di persona, "nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito santo"; ma il suo tono è risultato troppo rauco e basso, per essere udito dai presenti. Così lui stesso ha rinunciato. Del resto, le modalità della sua apparizione sono state incerte fino all'ultimo minuto. Mentre già durante la messa Sodano ha fatto accenno alla situazione del Pontefice: ha detto infatti di pregare per lui, affinché riceva "vita e nuove energie".

Poi è arrivata la benedizione, che ha concluso una Pasqua davvero particolare e difficile, per la Santa Sede: il Papa - convalescente dopo la tracheotomia subita lo scorso 24 febbraio - non ha partecipato né alla via crucis, che ha seguito dalla televisione dalle sue stanze (come hanno mostrato le riprese tv, che lo hanno sempre ritratto solo di spalle), né alla veglia pasquale di questa notte.

Per questo oggi l'attesa era tutta per Giovanni Paolo II: settantamila le persone radunate a San Pietro, con tutta la zona gremita di gente nonostante la pioggia della prima parte della mattinata. A seguire l'apparizione del Pontefice anche 104 televisioni, provenienti da 74 paesi del mondo. La messa è stata trasmessa perfino in otto stati islamici.