franciscan cyberspot
Da cava di pietre a giardino (VIII sec. aC - 135 dC)

MENU

  * Inizio
   *Introduzione
  * Topografia
  * Cava
  * Tempio
  * Giardino
  * Bizantini
  * Gloria
  * 614-1009
  * 1009-1099
  * Crociati
  * Decadenza
  * Cristiani
  * Turchi
  * Di nuovo
  * Restauro
  * Francescani
  * La porte
  * Vigilia
  * Egeria
  * Liturgia
  * Costantino
SINTESI

  * Italiano
  * Français
  * Português,
  * Español


"Preferisco essere morto in Cristo piuttosto che regnare sul mondo intero" (S. Ignazio di Antiochia)

I restauri incominciarono nel 1961 e furono aperte diverse trincee archeologiche in varie parti della chiesa del Santo Sepolcro. Grazie a queste trincee conosciamo che l'area attorno al giardino del Golgota servì come cava di pietre dall'ottavo al primo secolo aC.

The Dome and the Belltower of the Church

La ricerca archeologica conferma la presenza della cava di pietra

Questa cava di pietra "malaki" si dimostra sulla base della presenza di una quantità di tagli nella roccia prodotti dagli strumenti dei cavatori che si diffondono su tutta l'area. La cava si estende a partire dalla attuale "Via dei Cristiani" (Haret en-Nasara) fino a quella conosciuta come Khan ez-Zeit (Suq). Quest'area si sarebbe venuta successivamente a trovare compresa tra due importanti vie costruite dall'imperatore Adriano per la sua Èlia Capitolina. I segni lasciati dagli strumenti dei cavatori sono visibili anche nell'area della Cappella del ritrovamento della Santa Croce.

The Frankish Chapel - access to Calvary

Segni di cava nella Cappella del ritrovamento della Santa Croce

Crusader Sculpture from the Holy Sepulchre

Altri segni di cava trovati negli scavi presso l'Edicola

Questa enorme cava che fornì la pietra, per la costruzione degli edifici della città antica fu smessa nel primo secolo a.C. ed allora l'area fu riportata ad orto ricolmando gli anfratti con le terre che erano state accantonate ai margini. Nacque così l'orto dei Golgota ricordato dai vangeli. Nelle alte pareti rocciose della cava furono scavate delle tombe, una delle quali è quella popolarmente nota come "tomba di Giusepe di Arimatea".

Crusader Sculpture from the Holy Sepulchre

La tomba a kokhim nota come "tomba di Giusepe di Arimatea".
media risoluzione (80k) - alta risoluzione (137k) - altra di media risoluzione (40k) - altra di alta risoluzione (257k)

I dati archeologici mostrano che la tomba di Gesù fu ricavata in un pilastro isolato di questa cava. Il proprietario (all'epoca della crocifissione, Giuseppe di Arimatea) aveva iniziato la preparazione di una tomba famigliare in questa roccia sporgente. La tomba nuova possedeva una bassa apertura (ci si doveva quasi inginocchiare per potervi passare), chiusa mediante una grossa lastra. Al di là dello stretto passaggio ci si trovava in un vestibolo conducente alla camera funeraria. Qui un solo banco era stato scavato nel lato settentrionale della camera funeraria (sul lato destro di chi entrava).
È probabile che Giuseppe di Arimatea intendesse portare a compimento la sua tomba familiare scavando altri due banchi sui lati di ovest e di sud, ma gli avvenimenti della Settimana Santa hanno sconvolto tutti i suoi piani. In questa camera funeraria e su questo banco funebre fu deposto il corpo del nostro Signore Gesù. Da questa tomba e da dietro quella "grande pietra" fu proclamata la vittoria sulla morta attraverso la Risurrezione di Gesù. Oggi la tomba appare completamente rivestita di marmi

The Tomb of Our Lord

La tomba di Nostro Signore
media risoluzione (71k) - alta risoluzione (227k)
altra di media risoluzione (42k) - alta risoluzione (143k) - dettaglio (alta risoluzione) (236k)

L'orto dei Golgota restò fuori della città sino ad Agrippa 1(41-44 d.C.) quando con la costruzione dei terzo muro, inglobò tutta la zona dei Golgota nel nuovo perimetro cittadino. Quegli anni, e i seguenti, furono anni di disturbi civili in gran parte dovuti all'arroganza e incompetenza dei procuratori romani inviati a governare il territorio. Il popolo giudaico desiderava riconquistare la libertà dai Romani. Durante questo periodo la Chiesa Madre di Gerusalemme, con la sua sede al Sion, poteva visitare il sito del Giardino del Golgota e celebrarvi la "Memoria" dei grandi eventi della Crocifissione, Morte e Risurrezione del Signore.
A causa dei disordini interni alla città che precedettero la prima Rivolta Giudaica (66 dC) i membri della Chiesa Madre fuggirono da Gerusalemme e si rifugiarono nella città di Pella della Decapoli, che si trova al di là del fiume nella parte settentrionale della Valle del Giordano.
La prima Rivolta Giudaica terminò in un bagno di sangue e nella distruzione del magnifico Tempio di Gerusalemme da parte delle legioni romane. In seguito i giudeo-cristiani ritornarono nella città per ricongiungersi con i gentilo-cristiani della Chiesa Madre stazionati sul Sion. Ma la situazione nella città dovette rimanere tesa e incerta. La città era ora custodita dalla X Legione, che nel 116 dC intervenne nuovamente per spegnere il fuoco della ribellione che scoppiò definitivamente nel 133 dC. Quest'ultima esplosione è conosciuta come la Seconda Rivolta Giudaica, condotta da Simone Bar Kokheva. Si giunse così ai successivi drastici interventi che interessarono il tessuto architettonico dell'intera città.

The stairs leading down to the Chapel of St. Helena

Le scale che scendono alla Cappella di S. Elena
media risoluzione (56k) - alta risoluzione (96k)

The stairs leading down to the Chapel of St. Helena

La Cappella di S. Elena
media risoluzione (84k) - alta risoluzione (186k)

  

 

© Text prepared by John Abela ofm based on articles and research by Virgilio Corbo ofm, Michele Piccirillo ofm and Eugenio Alliata ofm
Hi-Res pictures prepared by Michael Olteanu - Other pictures prepared by John Abela ofm and Michael Olteanu
B&W pictures courtesy of SBF-Jerusalem Archives - A joint project betweeen the Franciscans and Christusrex

Please fill in our Guest book form - Thank you for supporting us!
Created / Updated Saturday, March 10, 2005 at 20:31:26 by John Abela ofm, E.Alliata, Marina Mordin
Web site uses Javascript and Cascading Style Sheets - Space by courtesy of Christus Rex
logo

cyber logo footer