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| Il luogo più sacro della cristianità |
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* Inizio *Introduzione * Topografia * Cava * Tempio * Giardino * Bizantini * Gloria * 614-1009 * 1009-1099 * Crociati * Decadenza * Cristiani * Turchi * Di nuovo * Restauro * Francescani * La porte * Vigilia * Egeria * Liturgia * Costantino
SINTESI
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Tutti i pellegrini cristiani che giungono alla santa città di Gerusalemme fanno del loro meglio per visitare il luogo più sacro della cristianità. Non appena arrivato, tu ti senti portato ad oltrepassare le mura turche che circondano la Città Vecchia e ripetendo con il salmista “Andiamo alla casa del Signore” (Sal 122,1) continui a procedere verso “la tomba del Signore”.
Dopo qualche minuto ti ritrovo in una piazzetta, di fronte ad una facciata deteriorata avente a fianco un campanile mozzato. Incominci a chiederti come sia possibile che in questo luogo ci sia stata una collina, un giardino, una tomba nuova. Quasi cedi alla tentazione di ignorare completamente ciò che le guide dicono a motivo di questa esperienza traumatizzante che ti ha lasciato confuso e quasi senza parola.
Questo è troppo per le tue pie aspettative. Dove sei finito? È proprio questo il luogo che ha giocato un ruolo così importante lungo i secoli? Ed è questo che tu ti aspettavi di incontrare? Ma all'improvviso ecco, profondamente dentro di te, incominci a capire.
Proprio QUI, in questo luogo, si è compiuto un evento della massima importanza. Un evento di LUCE, una realtà di VITA, un mistero di SALVEZZA. Cammini verso l'instabile edicola che copre la tomba vuota e nell'entrare ti sembra quasi di udire con le tue orecchie il messaggio dell'angelo "Egli è risorto! Non è qui!". Ti inginocchi e non ti senti più minimamente disturbato dalle decorazioni appese in questo luogo nel momento in cui ti rendi conto che sei nella tomba dove il Signore della Vita giacque deposto e da dove risorgendo ha trionfato sul potere del Maligno e sul potere della Morte! "Dove è, o Morte, la tua vittoria? Dove è, o Morte, il tuo pungiglione?" (1Cor 15,55)
Mentre rimani inginocchiato in silenzio, ascolti la voce di Pietro che proclama: " Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere." (Atti 2,24) oppure la voce di Paolo: "Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. (Rom 6,4). E quando esci dalla tomba sai di trovarti nella nuova Casa del Signore, e nel posto dove una "Nuova ed eterna Alleanza" è stata stabilita tra Dio e l'uomo per mezzo di Gesù Cristo.
Solo adesso incominci ad apprezzare l'andirivieni di tanta gente proveniente da tutte le nazioni e stando di fronte alla tomba, sotto la cupola risplendente per il recente restauro eseguito, puoi recitare la preghiera detta dal Papa Paolo VI in questo luogo il 4 gennaio 1964:
A questo punto tu hai superato la tua meraviglia iniziale e adesso vuoi conoscere di più, hai desiderio di comprendere il luogo e come si è giunti alla situazione attuale. Ma soprattutto vuoi sentire il calore che riscalda interiormente coloro che con fede leggono i Vangeli e comprendono che in essi si realizza il compimento pieno dell'amore di Dio nei riguardi dell'intera umanità.
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© Text prepared by John Abela ofm based on articles and research
by Virgilio Corbo ofm, Michele
Piccirillo ofm and Eugenio Alliata ofm
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