Egeria - Liturgy of Jerusalem (IV cent.) Il Santo Sepolcro - La liturgia di (IV sec.)

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La liturgia di Gerusalemme secondo Egeria (IV sec.)
(specialmente durante la Settimana Santa)

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Uffici giornalieri

1. Mattutino

Perchè la vostra amabilità sappia quali funzioni hanno luogo ogni giorno nei Luoghi Santi, mi son sentito in dovere d'informarvi, sapendo che avete piacere di conoscere queste cose. Ogni giorno prima del canto del gallo, vengono aperte tutte le porte dell'Anastasis, e scendono tutti i "monazontes" e le "parthene", come qui vengono chiamate, e non soltanto queste(persone religiose), ma anche i laici, uomini e donne, quelli che vogliono vegliare di buon mattino. E da quell'ora fino all'alba si dicono inni e si rispondono ai salmi; così pure per le antifone; e ad ogni inno si fa una preghiera. I sacerdoti a due o tre la volta, e così anche i diaconi, si avvicendano ogni giorno coi "monazontes" nel dire ad ogni inno ed antifona le preghiere.

Appena comincia a farsi giorno, allora si comincia a recitare gl'inni del mattino. Ed ecco che sopraggiunge il vescovo col clero, il quale subito entra nella grotta; poi stando nell'interno della cancellata, dice da principio una preghiera per tutti i presenti; egli stesso ricorda i nomi delle persone che vuol commemorare, quindi benedice i catecumeni. Parimenti recita un'altra preghiera e benedice i fedeli. Dopo, mentre il vescovo esce fuori dalla cancellata, tutti(i fedeli) si accostano alla sua mano(per baciare) e il vescovo, uscendo, li benedice ad uno ad uno; e così avviene il congedo, quando è già giorno.

2. Sesta e Nona.

All'ora sesta tutti scendono di nuovo all'Anastasis, e si recitano salmi ed antifone, fino a quando viene avvertito il vescovo; poi egli scende, però non si siede, ma subito entra nella cancellata dell'Anastasis, cioè dentro la grotta, dov'era entrato anche al mattino; e da quel posto fa prima una preghiera, poi benedice i fedeli e, uscendo da dentro la cancellata,(la gente) si accosta alla sua mano. E così all'ora nona si fa ugualmente come all'ora sesta.

3. Vespri.

All'ora decima, che qui chiamano "licinicon", da noi chiamata "lucernare", tutta la gente si raduna, come  altre volte, nell'Anastasis; si accendono tutte le lampade e i ceri che in tal modo fanno una luce infinita. Non si porta la luce da fuori, ma viene portata dall'interno della grotta, dove una lampada è sempre accesa, giorno e notte, e si trova dentro la cancellata. Si recitano pure i salmi lucernari, e più a lungo le antifone. A questo punto viene avvertito il vescovo, che scende e siede sopra(un seggio elevato); ma anche i sacerdoti siedono al proprio posto; e si recitano inni ed antifone.

E dopo averli recitati per intero secondo il solito, il vescovo si alza e sta davanti alla cancellata, cioè davanti alla grotta, mentre uno dei diaconi ricorda, come si suole fare per consuetudine, i nomi dei singoli. E quando il diacono dice il nome dei singoli, i bambini, che assistono numerosi, rispondono sempre "Kyrie eleison", ciò che noi diciamo: "Signore, abbi pietà di noi"; e le loro voci sembrano infinite.

E quando il diacono ha letto per bene tutti quei nomi che doveva dire, il vescovo dice da principio una preghiera, e prega per tutti; e pregano insieme tutti, sia fedeli che catecumeni. Il diacono invita ad alta voce ciascuno dei catecumeni, dovunque si trovi, a inchinare il capo; e così il vescovo stando in piedi, dice la benedizione sui catacumeni. Parimenti si fa una preghiera, e di nuovo il diacono invita ad alta voce i fedeli ad inchinare il proprio capo, restando in piedi; e come prima, il vescovo benedice i fedeli; poi avviene il congedo dall'Anastasis. E i fedeli ad uno ad uno si accostano alla mano del vescovo.

Dopo si conduce il vescovo dall'Anastasis fino alla Croce dicendo inni, e lo accompagna tutto il popolo. Appena giunto là, dice dapprincipio la preghiera, poi benedice i catecumeni; poi fa un'altra preghiera, poi benedice i fedeli. Dopo questa funzione nuovamente, sia il vescovo che la folla dei fedeli va dietro la Croce, e là fanno di nuovo ciò che hanno fatto davanti alla Croce. Similmente i fedeli si accostano alla mano del vescovo; come all'Anastasis, e come si fa davanti alla Croce, così si fa dietro la Croce. Enormi lampade di vetro pendono numerose dappertutto, e moltissime torce di cera sono sia davanti all'Anastasis, com'anche davanti alla Croce, ma anche vi sono dietro alla Croce. Tutta questa funzione termina al calare delle tenebre. Questa funzione si fa ogni giorno per sei giorni(consecutivi) alla Croce e all'Anastasis.


 

© Text prepared by John Abela ofm based on articles and research by Virgilio Corbo ofm, Michele Piccirillo ofm and Eugenio Alliata ofm
Hi-Res pictures prepared by Michael Olteanu - Other pictures prepared by John Abela ofm and Michael Olteanu
B&W pictures courtesy of SBF-Jerusalem Archives - A joint project betweeen the Franciscans and Christusrex

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Created / Updated Saturday, March 10, 2005 at 20:31:19 by John Abela ofm,E.Alliata, Marina Mordin
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