Il rito della Promessa

I giovani francescani considerano la Regola dell'O.F.S. come documento ispirazionale della propria vita, e confermano tale scelta mediante la "Promessa".
Come riportato nello statuto GiFra Il Nostro Volto (art. 5), "la Promessa è l'impegno del giovane a conoscere ed a vivere il Vangelo secondo l'esempio di S. Francesco in seno alla propria Fraternità, che lo accompagna nel cammino di ricerca e di crescita spirituale".
Il rito della Promessa va celebrato durante la Messa o nel corso di una liturgia della Parola, dunque di fronte a Dio e alla comunità ecclesiale in cui si vive. Le parole pronunciate dai "promessi" possono variare nella forma, ma sostanzialmente esprimono quanto contenuto nella formula seguente, spesso usata durante questo rito:

O Padre nostro amoroso, Tu ci hai radunati nella Fraternità della Gioventù Francescana per manifestarci il disegno d'amore che hai su ciascuno di noi. Per rispondere a questo dono mirabile promettiamo di vivere la nostra giovinezza immersa nel Cristo tuo Figlio, sull'esempio del mite Poverello d'Assisi.
Vogliamo essere una comunità di fede che ha l'Eucaristia come centro, il Vangelo come guida, la Chiesa come madre, i poveri e gli umili come fratelli. Ci impegnamo agli occhi di tutti quali discepoli che ti seguono alla luce del giorno: pronti a donarci ad ogni richiamo di bene per essere araldi del tuo pacifico regno.
Accogli, Padre Santo, questa nostra umile offerta che affidiamo alla Vergine santa, e rendici perseveranti nel tuo amore. Amen.

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