Risposta al prefetto

Segrate, 20/3/1994

Da:
Dott. Marcello Gardani
Strada 2, Torre 3
20090 S. Felice di Segrate (MI)
tel. 02-7530292

A:
Sig. Prefetto
Prefettura di Mantova
Mantova


Oggetto: Ricorso contro i verbali numero P0093460 e P0093461, elevati nei miei confronti dal carabiniere Zeri Andrea della stazione di Sabbioneta il 25/10/1992. Riferimento alla sua lettera del 5/2/94.


Leggo sulla sua lettera, firmata da T. Gandolfo ed A. Ferro, che ella ha ritenuto irrilevanti i pur particolareggiati motivi di opposizione da me esposti contro il verbale in oggetto. Si figuri se io non ritengo irrilevante la sua miserabile missiva, che è addirittura priva di motivazioni. Un tale arrogante atteggiamento non mi stupisce minimamente, in quanto la repubblica italiana si dimostra ogni giorno di più un'associazione per delinquere di matrice socialista, i cui scopi primari sono la violenza e l'estorsione nei confronti dei suoi sudditi.

Ovviamente non ho nessuna intenzione di piegarmi ai suoi ridicoli ordini ed ingiunzioni. L'avverto che chiunque tenterà, in seguito alla sua ordinanza, di derubarmi dell'importo da lei illegittimamente richiesto sarà da me considerato, trattato e giustiziato come ladro e rapinatore. Contro la criminalità legale di chi, come lei ed i suoi complici, non indietreggia di fronte al furto, alla violenza ed all'omicidio, pur di costringere altri ad azioni arbitrarie, come, nella fattispecie, indossare le cinture di sicurezza, è giusto che non vi sia né rispetto né pietà.

Molti, sciocchi o superficiali, potrebbero acriticamente considerare esagerata una tale reazione da uomo libero alla violenza criminale organizzata, costituita dalla repubblica italiana e dalle sue leggi, così come è stata acriticamente considerata esagerata l' azione dell'uomo che, in Germania, in questi giorni, ha provocato una strage in tribunale (però, posto che avesse ragione, quell'uomo era un Eroe), ma ritengo che sia più onorevole morire combattendo questa rivoltante repubblica piuttosto che sopravvivere come suoi schiavi.

In fede.

Marcello Gardani

P.S.: Per il timore che, a causa del mio recente trasloco all' indirizzo sopra riportato, i suoi complici possano non trovarmi in casa, aggiungo anche il mio nuovo numero di telefono, così che mi possiate avvertire della vostra attesissima venuta, a cui non mancherei per nessuna ragione al mondo. Anzi, una sua visita di persona sarebbe molto gradita. La reputo improbabile, perché nascondersi dietro gli altri è assai più comodo e perché l'arroganza dei dittatorelli è spesso inversamente proporzionale al loro coraggio.


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