Christus Rex et Redemptor Mundi

GIOTTO (Ambrogio Bondone, detto) 1267 - 1337

Giotto has become the symbol of a profound renewal in the history of Western figurative arts, and of the first radical renewal since ancient Greece.
"He converted the art of painting from Greek to Latin and brought in the modern era" - this is Cennino Cennini's synthesis fifty years after Giotto's death, underscoring the revolutionary character of Giotto's painting.
Born in 1267, he must have been active before the last decade of thirteenth century.
Giotto worked for the Bardi's and the Peruzzi's, the Florentine families who owned the most important European banks of the thirteenth century. He worked for the Basilica of San Francesco in Assisi, which was the most important church of Christianity at the time; he worked for the Pope, for the richest and most influential citizen of Padova (Scrovegni), for the chapel and main altar of the Basilica of San Pietro in Rome, for the king of Napoli and for Azzone Visconti, the master of Milano. At a time when the exceptional Italian economic expansion turned every Italian city in a cultural center with specific characteristics and a potential artistic "school", Giotto placed himself in a super-regional position, becoming a universal reference point.
If we look at the contents of his artistic revolution, we have to agree that the first manifestations are present in the decoration of the Assisi Upper Basilica. These frescos reveal the mind and, in part, the hand of the genius who created the frescos of Scrovegni Chapel in Padua.
It is very probable that Giotto has worked in Assisi about ten years earlier than in Padua, that is to say, around 1290 or a little later.
The concept of space formulated for the first time in Assisi was already known to the ancient Greeks and Romans, but had been lost in Medieval times. This is not just a new way of painting. The idea of an illusionary reconstruction of a three-dimensional space on a two-dimensional surface also implies that the reality perceived through one's senses acquires a new artistic meaning.
The decoration of the Scrovegni Chapel in Padua (between 1303-1305) has been universally recognized as the most significant and most paradigmatic creation of Giotto and one of the capital events in the history of the European painting.
The decoration of the Assisi Lower Basilica (before 1309?), the Peruzzi Chapel, the Bardi Chapel (after 1317) also illustrate Giotto's radical innovations.
Dividing his time between his job as chief architect of the Duomo of Florence (the design of the belltower belongs to Giotto) and the many prestigious commissions (between 1329-1333 he works in Naples for the king Robert of Anjou; in 1335 he works in Milano for Azzone Visconti), the great artist was also in firm control of his "school", which produced a number of works of great artistic value and unique chromatic splendor, such as the large polyptichs of Bologna and the Barroncelli Chapel in Basilica Santa Croce (Florence), both signed by Giotto.


s Giotto è diventato il simbolo di un rinnovamento profondo nella storia della civiltà figurativa occidentale, anzi del primo rinnovamento radicale dopo l'antichità.
"Rimuttò l'arte del dipingere di greco in latino, e ridusse al moderno": cosi sintetizzava Cennino Cennini circa cinquant'anni dopo la morte del maestro, evidenziando il carattere rivoluzionario della nuova pittura.
Nato nel 1267, egli dovette essere già attivo prima del'ultimo decennio del Duecento.
Giotto lavora per i Bardi e i Peruzzi, cioè le famiglie fiorentine titolari delle più importanti banche europee di allora. Lavora per la basilica di San Francesco ad Assisi, cioè per quella che era allora la chiesa più in vista della cristanità; lavora per il papa, per il più ricco e influente cittadino di Padova (Scrovegni), per la cappella e per l'altare maggiore della basilica di San Pietro a Roma, per il re di Napoli e per Azzone Visconti, signore di Milano. In un'epoca in cui l'eccezionale espansione economica italiana fa di ogni centro cittadino una civiltà con caratteri propri e una potenziale "scuola" artistica, Giotto si colloca in una posizione super-regionale, che rappresenta un punto di riferimento per tutti.
Se guardiamo ai contenuti della sua rivoluzione artistica, dobbiamo convenire che le prime manifestazioni coerenti sono da vedere nella decorazione della basilica superiore di Assisi. Questi affreschi fanno capo alla mente e, in parte, alla mano di chi più tardo realizò gli affreschi della cappella degli Scrovegni a Padova.
È molto probabile che Giotto lavorasse ad Assisi più di una decina d'anni prima che a Padova, e cioè al 1290 o poco dopo.
La concezione dello spazio che viene formulata per la prima volta ad Assisi, già presente per gli antichi, era andata perduta nel Medioevo. Ma non si tratta solo di un nuovo modo modo di fare pittura. L'idea di ricostruire illusionisticamente su una superficie a due dimensioni un spazio tridimensionale significa rendere alla realtà che si controlla con i propri sensi il valore che aveva perduto.
La decorazione della cappella degli Scrovegni di Padova (tra il 1303 e il 1305) è indicata da tempo come l'opera più significativa e paradigmatica lasciataci da Giotto e come uno dei fatti capitali della storia della pintura europea.
La decorazione della basilica inferiore di Assisi (prima del 1309?), della cappella Peruzzi, dell capella Bardi (dopo il 1317) sono altre opere della maturità del maestro.
Il grande artista, diviso tra gli impegni di capomaestro dell'Opera del Duomo di Firenze (l'ideazione del Campanile appartiene a Giotto) e le più prestigiose commissioni (tra il 1329 e il 1333 lavora a Napoli per il re Roberto di Angiò verso il 1335 lavora a Milano per Azzone Visconti), dirige ancora con sicurezza la sua efficiente bottega, della quale escono opere di grande impegno figurativo e di stupefacente sontuosità e fulgore cromatico, come i grandi polittici di Bologna e della cappella Barroncelli in Santa Croce (Firenze), ambedue recanti la firma di Giotto.


Assisi, Basilica di San Francesco

Assisi, Upper Basilica - Basilica Superiore

Stories of San Francis - Storie di San Francesco I

Stories of San Francis - Storie di San Francesco II

Assisi, Lower Basilica - Basilica Inferiore


Padova, Cappella degli Scrovegni

Padova, The Scrovegni Chapel - La Cappella degli Scrovegni

Stories of St. Joachim - Storie di San Giacchino

Stories of Virgin Mary - Storie della Madonna

Stories of Christ - Storie di Cristo I

Stories of Christ - Storie di Cristo II

Allegories of Virtues and Vices - Allegorie delle Virtù e dei Vizi


Firenze, Basilica di Santa Croce

Basilica di Santa Croce

Cappella Peruzzi

Cappella Bardi


Wooden Panels - Panelli Dipinti

Panels with Stories of Christ - Tavole con Storie di Cristo

Polyptich Panels - Panelli di Polittico

Panels with Madonna - Panelli con Madonna

The Stefaneschi Polyptich - Il Polittico Stefaneschi

The Badia Polyptich - Il Polittico di Badia

The Polyptich of Bologna - Il Polittico di Bologna

The Baroncelli Polyptich - Il Polittico Baroncelli


The Crucifixes - I Crocifissi

The Crucifixes - I Crocifissi

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